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Cos’è Circomp

IL PROGETTO

Il progetto mira a sviluppare, nell’ambito dell’economia circolare, diverse soluzioni alternative all’attuale carenza di gestione dei rifiuti di materiale composito, che invece potrebbero diventare una risorsa per altre produzioni, in particolare per l’industria del calcestruzzo, alla costante ricerca di materie prime seconde per ridurre il suo alto impatto ambientale.

Ogni anno, centinaia di tonnellate di materiali compositi vengono conferiti in discarica, comportando non solo elevati costi di smaltimento, ma anche spreco di materiale pregiato che, proprio per la sua eterogeneità, non può essere riutilizzato direttamente. In particolare, il tipo di materiale composito preso in considerazione da CIRCOMP deriva da una miscela di materiali silicei e silicatici, legati insieme da una resina a base acrilica. Questi materiali compositi, che possono differenziarsi per le percentuali di materiale inorganico e di polimeri presenti, vengono principalmente utilizzati per la produzione di dispositivi igienico-sanitari, di piani di lavoro, lavelli, termo arredi e rivestimenti sanitari, e vedono al momento come unica destinazione degli scarti di produzione e dei prodotti a fine vita lo smaltimento in discarica. Questo accade nonostante il materiale sia per la maggior parte costituito da materie prime non rinnovabili, pregiate, la cui estrazione comporta un elevato costo ambientale in termini di sfruttamento del territorio.

Il progetto prevede la trasformazione del rifiuto in due diverse forme: polveri/aggregati di granulometria differente, per valutare una loro introduzione a parziale sostituzione del cemento e/o degli aggregati fini/grossolani all’interno di calcestruzzi, oppure fibre sintetiche per ottenere calcestruzzi fibrorinforzati.

La prima applicazione coniuga il beneficio del riutilizzo dello scarto con gli obiettivi di riduzione del consumo di materie prime e di risorse naturali, minimizzando l’escavazione, con evidenti vantaggi ambientali, oltre a contribuire alla riduzione delle emissioni di biossido di carbonio conseguente alla parziale sostituzione del cemento. Il riutilizzo del rifiuto di composito per la formazione di fibre sintetiche consentirà invece l’immissione nel mercato dei materiali da costruzione di un nuovo prodotto, competitivo e ad alto valore aggiunto, capace di coniugare il riutilizzo dello scarto con il miglioramento delle prestazioni del calcestruzzo.

Obiettivi

  1. Verifica di diversi scenari di riutilizzo degli scarti di materiale composito organico-inorganico, attualmente non serviti da un’adeguata filiera di gestione e pertanto destinati a smaltimento
  2. Sviluppo e potenziamento della circolarità nella gestione degli scarti, favorendo l’effettivo reimpiego degli stessi in nuovi cicli produttivi, valutando la migliore opzione ambientale tra gli utilizzi previsti, tenendo conto degli impatti ambientali, sociali ed economici, ivi compresa la fattibilità tecnica e la praticabilità economica
  3. Sensibilizzazione alla “responsabilità estesa del produttore” nell’organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti, mostrando possibili utilizzi del prodotto di scarto diversi dallo smaltimento in discarica
  4. Riduzione del consumo di materie prime e risorse naturali, minimizzando l’escavazione, prevendendo la possibilità di utilizzo del rifiuto in parziale sostituzione degli aggregati nel calcestruzzo
  5. Riduzione delle emissioni di CO2, ottenibile sostituendo parzialmente il cemento – la cui produzione è responsabile dell’emissione in atmosfera di ingenti quantitativi di gas serra – con il materiale di scarto composito

METODOLOGIA

Gli obiettivi previsti dal progetto vengono raggiunti attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

  1. Processamento del rifiuto di materiale composito per ottenere polveri/aggregati di diverse caratteristiche dimensionali, tramite macinazione, e fibre sintetiche riciclate ottenute per estrusione da granuli caricati con polveri di materiale composito
  2. Formulazione di diversi mix-design per il calcestruzzo contenenti diverse percentuali di aggregati riciclati in sostituzione degli inerti naturali e/o diverse percentuali di scarto composito opportunamente macinato in sostituzione del cemento
  3. Valutazione sperimentale delle proprietà chimiche, fisiche e meccaniche dei calcestruzzi prodotti, a breve e lungo termine
  4. Valutazione economica ed ambientale attraverso studi di LCA, per definire la migliore opzione di riutilizzo dello scarto in un nuovo materiale
  5. Studio di fattibilità per l’attivazione del green procurement con le pubbliche amministrazioni
  6. Disseminazione dei risultati raggiunti in contesti scientifici, tecnici e sociali

Risultati

  1. Fornire una soluzione alternativa per il recupero degli scarti di materiale composito
  2. Fornire alle aziende produttrici di calcestruzzo un materiale di scarto in grado di soddisfare il requisito dei Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia negli appalti (con particolare riferimento al soddisfacimento del requisito del contenuto minimo di materiale riciclato nel calcestruzzo fissato al 5% in peso) senza compromettere la qualità e l’affidabilità del calcestruzzo prodotto
  3. Immettere nel mercato dei materiali da costruzione un nuovo prodotto, competitivo e ad alto valore aggiunto, capace di coniugare il riutilizzo dello scarto con il miglioramento delle prestazioni del calcestruzzo, prevedendo un riutilizzo dello scarto composito per la formazione di fibre sintetiche riciclate
  4. Favorire l’ecodesign dei prodotti, mettendo a disposizione delle ditte produttrici fibre di materiale composito riciclato che possono essere riutilizzate per la produzione di nuovi materiali compositi, perseguendo lo sviluppo della circolarità nella gestione degli scarti e l’attivazione di una responsabilità sociale d’impresa sui profili dell’impatto ambientale della propria attività produttiva

Il progetto CIRCOMP mira a fornire un contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030, con particolare riferimento alle priorità: